Ultima modifica: 13 Marzo 2016
IC Monte Rosello basso > La scuola > La nostra scuola

La nostra scuola


Scuola

Il contesto

Contesto socio culturale

L’I.C. comprende attualmente 6 plessi, con un totale di circa 1.100 alunni ed una condizione di simmetrico equilibrio tra ordini di scuola; tuttavia, a partire dall’ a.s. 2016-17, causa dimensionamento, ovvero cessione di una quota ad altra istituzione a rischio, la dotazione diminuirà di una scuola dell’infanzia inserendo un elemento di squilibrio interno tra gli ordini di scuola che potrebbe avere effetti negativi sul lungo periodo. Ai due plessi di scuola dell’Infanzia, quindi, si aggiungono attualmente due di scuola primaria e uno di Scuola Secondaria di primo grado suddiviso ripartito su due edifici. Tutti risultano situati all’interno del quartiere del Monte Rosello con la maggior parte di essi (infanzia, una primaria e secondaria) dislocati attorno alla piazza Sacro Cuore, cuore del quartiere creatosi a partire dal secondo decennio del novecento. Le altre due scuole, primaria e infanzia, sono collocate nella zona di espansione storica o recente del quartiere e della città. Gli alunni sono quasi tutti residenti nel quartiere e possono raggiungere con facilità le scuole.

Le prospettive

Prospettive future

L’intera area didattica di piazza Sacro Cuore, dopo un triennio (il primo del comprensivo) di emergenze logistiche – dovute all’abbandono di un edificio per motivi di sicurezza – e conseguente secca riduzione degli spazi a disposizione delle attività didattico-formative, a partire dal presente anno, vede avviarsi un’opera di risanamento e riqualificazione radicale che, progettualmente organica con la visione organizzativa della scuola (Programma “Iscol@” R.A.Sardegna –Azioni 1-2) , apre a prospettive molto positive d’innovazione sia organizzativa che metodologica.
Il triennio futuro, realisticamente interessato a questi importanti lavori, presenta, pertanto, caratteristiche di obbligatoria flessibilità organizzativa perché si realizza in una dimensione di “work in progress” totale. Il Piano di Miglioramento non può non tenerne conto e lo integra considerando la possibilità di un costante adeguamento per corrispondere a variabili imprevedibili quasi connaturate a queste situazioni. L’idea progettuale di riqualificazione e riorganizzazione degli spazi dell’area funge, quindi, quasi da “sfondo integratore” per l’intero Piano dentro una visione di scuola presente e futura.

Gli spazi

Riorganizzazione degli spazi

I lavori consegneranno all’istituto edifici nuovi, moderni e sicuri, dotati di molti spazi laboratoriali attrezzati per ogni tipo di attività, dall’arte, alla musica, all’educazione ambientale. Renderanno quotidianamente possibile e praticabile la flessibilità organizzativa in funzione della personalizzazione dell’insegnamento-apprendimento e consentiranno, dentro una dimensione più integrata e aperta al territorio, una nuova organizzazione innovativa. Per realizzare “a sistema” una più organica continuità interna tra ordini di scuola ed esterna, con l’utenza genitoriale organizzata in Consulta e con le varie associazioni sportive attualmente in collaborazione. A partire dall’ a. s. 2016-17, contemporaneamente ai lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’intero stabile, diviso tra scuola dell’infanzia e secondaria, negli ampi locali di quest’ultima, attualmente interessati ad una profonda manutenzione ordinaria, si darà avvio alla “scuola-ponte” costituita dalle classi quinte della primaria e prime della secondaria.

Laboratori e risorse

Potenziamento dei laboratori e gestione innovativa delle risorse umane

Questa soluzione innovativa, oltre agli effetti benefici sulla condivisione di metodologie e sul percorso formativo degli alunni, determinerà anche la positiva conseguenza di liberare tre aule nella scuola primaria e tre aule nella scuola secondaria; spazi da attrezzare a laboratori ed alla flessibilità. Inoltre è in avvio il completo recupero, nell’altra scuola secondaria di Via Pavese, dell’ex palazzina uffici e archivi; un ampio edificio da ristrutturare e riconfigurare nella destinazione d’uso per i laboratori di musica (la scuola ha una sezione ad indirizzo musicale) e arte. Inoltre, l’ampia galleria esterna di comunicazione, utilizzata per laboratori di arte e tecnologia all’aperto, vedrà una diramazione di collegamento con la “scuola ponte” mentre gli spazi verdi saranno rigenerati e messi in sicurezza in funzione del relax e delle attività laboratoriali di educazione ambientale. L’intera area didattica, al termine dei lavori programmati, potrà, probabilmente, avvalersi anche di una struttura di socializzazione e ricreazione culturale: una sala-auditorium polivalente da utilizzare aprendo la scuola al territorio. La prospiciente scuola primaria della piazza, nella storica sede ospitante gli uffici di direzione, oltre che essere interessata anch’essa a lavori di manutenzione ordinaria a partire dalla primavera, potrà avvalersi anche (consegna dei lavori imminente), di una nuovissima struttura polivalente comprendente una palestra, un laboratorio linguistico e uno informatico completamente attrezzati ex novo. La riqualificazione dell’ampia area aperta circostante, con accessi diretti anche dall’esterno e relativa fruizione da regolamentare, già dotata di un piccolo campo di calcetto in erba sintetica, è stata oggetto di un progetto (“#lamiascuolaaccogliente”) allo scopo di destinarla a laboratori ambientali (frutteto, orto sinergico) e artistici finalizzati all’apertura al territorio. L’intera riorganizzazione della didattica, sviluppata nei termini indicati, dovrebbe consentire una gestione innovativa delle risorse umane, logistiche e strumentali: scuola organizzata per ambiti disciplinari, attività per classi di livello, laboratorialità e trasversalità, flessibilità in funzione della personalizzazione.

Lo sport

La dimensione sportiva

La dimensione sportiva, che s’intende potenziare sia in orario scolastico che extrascolastico, è finalmente favorita dalla contemporanea restituzione, a seguito di importanti lavori di ristrutturazione, di tre palestre nuovissime ed attrezzate, che s’aggiungono ad altre due (interessate, a breve, a lieve manutenzione ordinaria), due campi di calcio, un’ampia tensostruttura per il basket e la pallavolo, dotata di ogni servizio. Inoltre, a seguito di lavori programmati, saranno disponibili, sul medio periodo, due playground esterni di basket e due campi di bocce.

Piazza Sacro Cuore

Il territorio

Apertura verso l'esterno

La scuola, infine, attraverso collaborazioni progettuali, propone la sua apertura verso l’esterno con interventi creativi e di riqualificazione degli spazi aperti e pubblici in funzione della socializzazione, agendo sia sull’ampio giardino della piazza che su un’altra piazza contigua, trasformata in luogo di lettura all’aperto (progetto “Dispersione zero”) e, prossimamente, dotata di scacchiere giganti a terra per favorire attività formative di gioco strutturato anche fuori dalla scuola.
Le dotazioni di arredi, suppellettili e strumenti didattici è sufficientemente adeguata per svolgere le attività in modo moderno e dinamico. Le famiglie, pur tra mille difficoltà economiche, sono abbastanza disponibili a dare un aiuto per recuperare e talvolta acquistare sussidi didattici. I finanziamenti dell’ente locale vengono spesso utilizzati per migliorare le dotazioni della scuola. A dimensionamento completato, a partire dall’a. s. 2016-17, l’unica scuola dell’infanzia dell’I.C., in P.zza Sacro Cuore, attualmente con cinque sezioni al massimo della capienza ma con domande crescenti d’iscrizione, presenterà una moderata disponibilità di spazi aggiuntivi. Tuttavia, in una prospettiva di medio-lungo periodo, considerato il piano generale di riqualificazione con l’intervento di manutenzione e adeguamento dell’ultimo piano dell’ala (attualmente inutilizzato), nonché della fruibilità di uno spazio verde esterno attrezzato (attualmente non disponibile per la mancanza di una rampa d’accesso e per motivi di sicurezza), sarà in condizioni di far fronte adeguatamente ad ogni richiesta.

L’utenza

Popolazione scolastica

L’Istituto Comprensivo Monte Rosello Basso accoglie le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi dai 3 ai 14 con una previsione di circa 960 alunni a partire dall’ a.s. 2016-17 ( 1100 nel presente a.s. 2015-16 con ancora la scuola dell’Infanzia “S. Pertini” di Via Berlinguer che passera all’IC Monte Rosello  Alto per dimensionamento). Considerando i numeri generali nonché la loro consistenza riferita ai plessi al 01.01.2016, la sua popolazione scolastica è così ripartita:

 
Ordine di scuola Plessi Classi o Sezioni Alunni
Scuola dell’Infanzia  P.zza Sacro Cuore  n° 5 sezioni 136
Scuola Primaria

P.zza Sacro Cuore
Via Baldedda

n° 5  classi prime
n° 5  classi seconde
n° 5  classi terze
n° 5  classi quarte
n° 5  classi quinte

548
Scuola Secondaria 1° grado

P.zza Sacro Cuore
Via Pavese

n° 5  classi prime
n° 5  classi seconde
n° 5  classi terze
293

Il patto educativo

Regole di comportamento

Esiste un patto educativo tra docenti-alunni e famiglie. I criteri di valutazione del comportamento (rispetto delle regole, socializzazione, attenzione, partecipazione, impegno responsabile) sono stati concordati nel Collegio. L’azione educativa si esplica nelle didattiche, nell’ampliamento dell’offerta formativa, nella valutazione degli alunni, nel rapporto di continuità con gli alunni delle scuole precedenti e successive e nelle azioni di miglioramento. Per rispondere ai bisogni degli alunni delle famiglie e del territorio, considerando soprattutto le caratteristiche della nostra utenza, l’Istituto attua numerosi interventi volti a prevenire la dispersione e a favorire la promozione del successo formativo (corsi di recupero, percorsi integrati, laboratori d’animazione extrascolastici, didattica con l’utilizzo delle LIM, formazione del personale e delle famiglie). Queste azioni vengono svolte sia con risorse interne, sia stipulando convenzioni con Enti e Associazioni pubbliche e private, sia ricevendo contributi dai portatori di interesse. L’insieme delle attività programmate e realizzate tende essenzialmente alla costruzione di un ambiente scolastico rassicurante ed accogliente, stimolante e gratificante per gli alunni, per le famiglie e per il personale. Questo ultimo è coinvolto e stimolato a prendere iniziative, attraverso l’esercizio della delega e l’abitudine al confronto e all’ascolto, facendo appello alle competenze e alla creatività individuali e di gruppo.

Piazza Sacro Cuore

Finalità

Sviluppo della persona

La nostra Istituzione scolastica opera con ogni mezzo per differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno, con questo intento a tutti gli alunni vengono offerti gli strumenti e la possibilità di:

  • Sviluppare al meglio la propria identità, favorendo la valorizzazione di tutte le diversità contro ogni forma d’emarginazione, discriminazione ed esclusione, affermando in ogni ambito il principio delle pari opportunità,
  • Espandere una progettualità permanente con l’ausilio di tutte le strategie e le metodologie, in modo da supportare tutte le attività della scuola proponendo e sperimentando nuovi approcci per una mediazione educativa indirizzata a modalità di apprendimento più motivato;
  • Perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità proprie, differenziando la proposta formativa nel rispetto delle esigenze di ciascuno, in modo che tutti gli alunni possano sviluppare le proprie potenzialità all’interno di percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima sereno e cooperativo, finalizzato allo star bene, educando all’autostima. A questo scopo nella predisposizione del P.O.F. la scuola ha l’obbligo di individuare tutte le forme di arricchimento e di personalizzazione dell’Offerta Formativa, tramite la ricerca di nuove strategie di insegnamento nell’ambito dei Laboratori necessari per trasferire contenuti, creare esperienza diretta e saperi spendibili in contesti diversi. Per questo la scuola deve potenziare i laboratori di cui dispone,
  • Promuovere intelligenza creativa: far emergere il talento espressivo degli alunni tramite esperienze laboratoriali che vedano bambini/e e ragazzi/e al centro di un discorso artistico compiuto e che diano conferme di successo personale (laboratori delle arti applicate e della manualità, musicale, teatrale, scenografia teatrale, oggettistica varia, pittura, falegnameria, serra botanica e giardinaggio ecc…);
  • Promuovere la libertà di pensiero e di espressione e il rispetto per la diversità attraverso il dialogo e l’esperienza di democrazia ed uguaglianza,
  • Valorizzare le risorse esistenti sul territorio (enti locali, ASL, associazioni, agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato che consenta all’offerta formativa della scuola di assumere un ruolo di promozione culturale e sociale capace di favorire processi di orientamento.
  • Rendere visibili e trasparenti i criteri nella scelta dei servizi educativi/formativi idonei ai bisogni formativi dell’utenza:
    • Equivalente livello di qualità nelle diverse classi;
    • Sviluppo della capacità di lavorare per acquisizione di competenze;
    • Garanzia di un approccio orientato alla prevenzione dei problemi e al miglioramento continuo;
    • Utilizzo ottimale delle risorse;
    • Miglioramento del clima interno;
    • Patrimonializzazione dei progetti, metodi, rubriche di valutazione;
    • Garanzia di un curricolo standard minimo di qualità.

Scelte educative didattiche e metodologiche

Premessa

Il perseguimento degli obiettivi generali richiede delle scelte didattiche ben definite:
Utilizzo di metodologie e strumenti adeguati, una funzionale organizzazione dei corsi, dei tempi della didattica, e di ogni altra iniziativa quali attività integrative o di particolari progetti.
Il nuovo regolamento dell’autonomia didattica permette, appunto, una regolamentazione specifica da parte di ciascun istituto, dei tempi dell’insegnamento e dello svolgimento delle singole attività e inoltre di effettuare scelte didattiche adeguate e rispondenti ai bisogni degli allievi, ai loro stili cognitivi e ai ritmi di apprendimento.
Le scelte didattiche sono state fatte partendo dal presupposto che occorre tener conto di due
esigenze fondamentali:

  1. l’esigenza di garantire agli allievi lo sviluppo di tutte le loro attitudini per sapersi orientare nel mondo ed operare scelte responsabili per il proprio futuro
  2. l’esigenza di acquisire abilità di comprendere, costruire, criticare argomentazioni e discorsi per dare significato alle proprie esperienze e sviluppare competenze.

Nella scuola dell'infanzia

I docenti della scuola programmano e progettano secondo i seguenti modelli:

  • Per sfondo integratore, che parte cioè da una situazione significativa che può essere reale o fantastica, espressa dagli insegnanti e dalla quale si progetta poi l’azione didattica. I bambini sono soggetti attivi nel percorso di apprendimento e il piano di lavoro si costituirà via via sulle motivazioni, le idee e il loro vissuto. In un simile contesto il ruolo dell’insegnante sarà quello del “registra”, capace di arricchire le attività scaturite dal tema/sfondo, con proposte mirate e coinvolgenti, tenendo conto degli interessi degli alunni.
  • Per situazione, che parte cioè dall’osservazione sistematica del gioco spontaneo, per mezzo del quale i bambini raggiungeranno obiettivi previsti dalle indicazioni nazionali. I bambini sono registri in grado di dare imput, formulare ipotesi e trovare soluzioni ai problemi. Gli insegnanti fungono da mediatori rispetto alle risposte scaturite dai bambini e coordinano l’intero percorso didattico fino alla realizzazione di vere e proprie illustrazioni scenografiche e/o drammatizzazioni. Il percorso polivalente, aperto, flessibile e rispondente ai bisogni dei bambini; scaturisce dall’osservazione e dalla rilevazione attenta e sistematica delle competenze e delle dimensioni di sviluppo di ciascun bambino. I metodi e le prassi didattiche sono individualmente scelte dai docenti.
  • Inoltre, in quest’ordine di scuola, è impartito l’insegnamento della lingua inglese e dell’informatica.
Nella scuola primaria

Affinché gli apprendimenti possano tendere a sviluppare al meglio delle personali possibilità, la capacità e le competenze, attraverso conoscenze (il sapere) e abilità (saper fare) le metodologie adottate dai docenti sono differenti, in particolare si privilegiano:

  • l’attivazione di attività laboratori basati sull’operatività e sulla ricerca-scoperta;
  • l’uso delle tecnologie multimediali;
  • la conduzione di attività per piccoli gruppi e in cooperative learning
  • discussioni guidate e attività interdisciplinari
  • attività d’insegnamento individualizzato e potenziamento delle conoscenze acquisite
  • l’uso funzionale degli spazi.

Ai docenti è lasciata la libertà di scegliere le modalità di programmazione. Alcuni docenti programmano settimanalmente il percorso di apprendimento degli alunni, insieme ad altri docenti della  propria disciplina. In questo caso si ricercano attività e metodi ci verifica comuni per varie classi. Altri docenti, invece progettano il percorso in team ricercando stessi contenuti interdisciplinari, che vengono affrontati con attività specifiche di ogni disciplina.

Nella scuola secondaria

La scuola secondaria di primo grado ha impostato il proprio impianto formativo privilegiando i processi di apprendimento e quindi l’insegnamento di quelle che sono le strutture culturali di base necessarie per lo sviluppo delle capacità di capire, fare, prendere decisioni, progettare e scegliere autonomamente e responsabilmente il proprio futuro; ha riflettuto altresì sul fatto che è in atto una profonda trasformazione nel campo dell’esperienza e della conoscenza e che essa ne è investita con un
ruolo primario. La scuola ha dunque ridefinito l’impianto per entrare in sintonia con tali trasformazioni.

Compito prioritario del nostro istituto sarà:

  • stabilire tra allievi e allievi e tra allievi e scuola relazioni positive, creare un clima di accoglienza, di
    sicurezza e di fiducia, potenziare l’autostima, l’aiuto reciproco e la collaborazione;
  • individuare sequenze metodologiche che consentano agli allievi un apprendimento significativo e motivato;
  • personalizzare gli interventi secondo le esigenze dell’allievo, con criteri di rispondenza ai suoi bisogni e
    alle sue aspettative;
  • organizzare la didattica in modo flessibile.

 

Articolazione della didattica

La didattica

La scuola propone le seguenti tipologie didattiche diversificate:

  • percorso didattico disciplinare finalizzato a fare acquisire agli alunni conoscenze, abilità e competenze delle singole discipline;
  • percorso didattico multi o interdisciplinare, con il coinvolgimento nell’attività di due o più discipline, finalizzato a porre in relazione le conoscenze e l’unitarietà del sapere;
  • percorso di recupero o sostegno (per le discipline o gli ambiti nei quali si sono riscontrate carenze o che necessitano di lezioni di supporto, per tutta la classe o per gruppi opportunamente costituiti);
  • percorso di ampliamento (con attività di approfondimento, ove se ne ravvisi la necessità e, soprattutto, se ne sia rilevata l’opportunità).

Il percorso è sempre realizzato dal docente o dai docenti delle discipline ed è programmato nel Consiglio di classe. È sempre strutturato in funzione dei traguardi formativi che si intendono perseguire in termini di conoscenze, abilità, competenze allo scopo di realizzare condizioni favorevoli all’apprendimento e alla motivazione.

 

La didattica multimediale

Le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno prodotto cambiamenti radicali tali da modificare il nostro modo di operare in ambito culturale (il linguaggio, il modo di pensare, la visione della società). Grazie all’interconnessione globale, i computer hanno ormai costituito un sistema di autostrade attraverso le quali si possono scambiare informazioni, beni, servizi, idee. La struttura stessa della concezione del sapere e della memoria dei più giovani è stata modificata dalle potenzialità di archiviazione di notizie in claud o più genericamente dal sapere custodito nell’web che diventa quasi un’estensione delle potenzialità mnemonica di ciascuno. Tutto questo sta trasformando il mondo del lavoro, l’idea di istruzione e formazione, la natura stessa del lavoro intellettuale.
La nostra scuola ha dato fondamentale risalto all’introduzione del linguaggio multimediale sia per le potenzialità che offre nell’innovazione delle metodologie di insegnamento – apprendimento, sia per le competenze informatiche che potrebbero essere utilizzate al di fuori della scuola, nella società e nel mondo del lavoro. Infatti, si è sempre più convinti che le TIC per tutte le possibilità che offrono (formazione a distanza, innovazione delle metodologie di insegnamento-apprendimento, possibilità di interazione, simulazione di esperimenti, classe virtuale, archiviazione in cloud, interdisciplinarità, percorsi diversificati e personalizzati, autocorrezione, autovalutazione, ecc.) siano l’ausilio didattico che può veramente innovare le pratiche metodologiche.
L’utilizzo delle nuove tecnologie promuove altresì lo sviluppo del pensiero algoritmico e la capacità di programmare. Infatti, l’utilizzo del computer consente di:

  • organizzare informazioni, dati, conoscenze;
  • calcolare e risolvere algoritmicamente problemi;
  • comunicare e creare nuove forme di comunicazione;
  • esplorare conoscenze e favorire la formulazione di congetture.

In sintesi, l’uso della LIM e della metodica Byod nelle nostre classi sono essenziali in tutte le discipline per calcolare, creare ipertesti e prodotti multimediali, simulare fenomeni fisici, chimici, per catalogare e analizzare dati. Inoltre, le metodologie dell’informatica, favoriscono la trasversalità del sapere, per sviluppare nuove forme di didattica, rinnovando le metodologie di insegnamento-apprendimento. I sussidi sono un aiuto che affiancano e vanno a sostituire il libro, contribuendo a creare una cultura più dinamica ed adatta a tutti gli stili cognitivi. La didattica multimediale consente non solo l’utilizzo, durante tutte le lezioni, di supporti tecnologici adatti alle diverse necessità, ma anche il confronto con forme di pensiero diverse, il fare operativo tramite l’interazione tra alunno e macchina, l’individualizzazione dei percorsi di apprendimento.

Le finalità didattiche più forti ed accertabili possono essere individuate nei seguenti ambiti:

  • Sviluppo di abilità espressivo-creative;
  • Sviluppo di capacità di riflessione poliprospettica: confronto d’identità, di commenti, esperienze di vita, valutazione di un problema da più punti di vista, multiculturalità; Sviluppo di competenze di riflessione “meta”: metasemantiche, metacomunicative, metacognitive;
  • Sviluppo di abilità progettuali complesse: imparare ad organizzare, a “fare un progetto”.

Ecco un elenco di massima delle dimensioni possibili, a prescindere dai contenuti:

  • Capacità organizzative e senso di responsabilità;
  • Capacità logiche, d’elaborazione, confronto, associazione o selezione;
  • Capacità d’osservazione o percettivo/visive;
  • Arricchimento competenze linguistiche, creative, espressive o comunicative;
  • Competenza ad operare in un orizzonte multidisciplinare o interdisciplinare;
  • Sviluppo di atteggiamenti critici o capacità critiche;
  • Incentiva nuove metodologie di studio e d’apprendimento (imparare ad imparare);
  • Aiuta a collaborare all’interno di un gruppo;
  • Ridefinisce il rapporto tra studenti e insegnanti;
  • Agevola la personalizzazione dei percorsi formativi;
  • Incentiva il confronto con interlocutori remoti o non abituali;
  • Incoraggia un atteggiamento interculturale o multiculturale
Motivazione allo studio

Accresce motivazione e partecipazione di soggetti “deboli” o poco coinvolti. Stimola interesse e sensibilità verso un determinato problema. Motiva allo studio ed alla ricerca

Fra i vari compiti:

  • Costruire ipertesti o meglio ipermedia, ovvero un insieme di informazioni collegate tra loro in modo reticolare. Ormai non si può più parlare di ipertesti nel significato letterale del termine: grazie a computer sempre più potenti e a software sempre più amichevoli, si parla di una struttura ipertestuale in cui le varie informazioni non sono pertinenti ad un solo medium, ma sono costituite da testi, immagini, suoni, musiche, video, animazioni. Ogni “lettore”, a differenza di quanto accade di fronte ad un testo, ha quindi la possibilità di seguire un diverso percorso di lettura, generalmente sulla base delle opzioni previste dall’autore o scelte dal lettore in base al suo tipo di intelligenza o al suo gusto;
  • La classe virtuale;
  • Metodologia Flipped classroom;
  • Imparare per mappe concettuali;
  • Giocare e imparare con Powtoon;